Tre contratti, tre valute, una sola app: come Elisa fattura le sue illustrazioni da Ravenna al mondo

A cura della redazione InvoiceFlow — pubblicato 1 giugno 2026 — lettura 10 minuti

Il tavolo da lavoro di Elisa Morini è pieno di matite, pennelli Winsor & Newton e monitor Wacom. Le pareti del suo studio a Ravenna — un appartamento luminoso vicino al Museo d'Arte della Città — sono tappezzate di bozzetti e prove colore. Elisa ha trentasei anni, è illustratrice editoriale da dieci, e nell'ultimo anno ha realizzato immagini per tre editori italiani, due riviste internazionali (una americana, una britannica) e venduto stampe originali su Etsy a collezionisti da tutto il mondo.

La sua arte è riconoscibile: tinte piatte, riferimenti al liberty ravennate, figure stilizzate con influenze iconografiche bizantine. I clienti la trovano, lei lavora, e poi arriva il momento che ogni illustratrice conosce bene: bisogna emettere la fattura. Ed è lì che le cose si complicano.

Non perché Elisa non sappia fare le fatture. Ma perché non tutte le fatture per illustrazioni sono uguali. E per due anni non lo sapeva abbastanza bene.

Tre tipi di contratto che generano tre tipi di fattura

Nel mondo dell'illustrazione editoriale, esistono fondamentalmente tre modi in cui un cliente paga per un'opera:

1. Cessione dei diritti (cessione diritti d'autore): il cliente acquista i diritti di riproduzione dell'opera, in tutto o in parte, per un determinato uso (es. copertina di libro, edizione italiana, 5 anni). Elisa cede i diritti, il cliente usa l'opera. In Italia, i compensi per cessione di diritti d'autore da parte dell'autore stesso godono di un trattamento IVA particolare: sono esenti IVA ai sensi dell'art. 3 c. 4 lettera a) DPR 633/72 (prestazioni degli autori). La ritenuta d'acconto del 20% si applica, ma solo sulla metà del compenso (tassazione ridotta per le cessioni autoriali).

2. Licenza d'uso: il cliente non acquisisce la proprietà dei diritti, ma ottiene una licenza per usare l'immagine in un contesto specifico (es. campagna social per 12 mesi, uso editoriale non esclusivo). Il compenso è considerato un canone di licenza. Anche qui la disciplina IVA è particolare, ma il trattamento può variare a seconda se si tratta di attività artistica abituale o occasionale.

3. Vendita dell'opera (vendita fisica): Elisa vende stampe originali (tiratura limitata, firmate) ai collezionisti, principalmente via Etsy. Qui si tratta di vendita di beni mobili: soggetta a IVA ordinaria al 22% se in regime ordinario, esclusa se in forfettario.

Per due anni, Elisa aveva usato lo stesso template di fattura per tutti e tre i tipi. Non era corretto.

La scoperta dell'errore: la verifica del commercialista

"Il mio commercialista — che prendo proprio per questo, perché ci sono troppe cose che non so — ha fatto la revisione di fine anno e ha trovato tre fatture con le diciture sbagliate," racconta Elisa. "Due erano licenze d'uso che avevo fatturato come prestazioni generiche. Una era una vendita di stampe a un cliente americano che avevo fatturato senza pensare alla questione extracomunitaria."

Le conseguenze non erano drammatiche — niente sanzioni, niente errori gravi — ma richiedevano note di credito e riemissione. Più il disagio di dover spiegare al cliente americano che la fattura precedente era sbagliata.

"Il problema non era la malafede. Era che non avevo un sistema. Usavo un template uguale per tutto e mi dicevo 'tanto ci pensa il commercialista'. Ma il commercialista può correggere a posteriori, non può sapere in anticipo che tipo di contratto è se io non glielo dico nella fattura."

Etsy e la trappola del netto: stessa storia, diverso settore

C'era un secondo problema, specifico al canale Etsy. Elisa vendeva stampe a collezionisti internazionali attraverso la piattaforma: prezzi da $45 a $180 per stampa, tirature di 20-50 pezzi. Etsy trattiene una commissione di transazione del 6,5% più le spese di elaborazione del pagamento (circa 3-4%). Il netto accreditato a Elisa era quindi circa il 90% del prezzo di vendita.

Il problema è lo stesso del B&B con Airbnb: per la dichiarazione dei redditi (e per il plafond del regime forfettario, che Elisa utilizzava), conta il ricavo lordo — cioè l'importo che il compratore ha pagato — non il netto che Etsy accredita.

Elisa stava contando il netto. La differenza, su un volume di vendite Etsy di circa $22.000 nell'anno, era di circa $2.200-2.600 di ricavi non contabilizzati. Convertiti in euro, circa €2.000-2.400. Non abbastanza per farle superare il plafond forfettario di €85.000, ma abbastanza per far saltare i calcoli del commercialista.

Il nodo della valuta: EUR, USD e GBP nella stessa dichiarazione

I flussi di reddito di Elisa erano:

Tenere traccia di questi flussi separati, con valute diverse, conversioni diverse, e date di incasso diverse, era diventato un puzzle. Elisa aveva tre fogli Excel diversi che non parlavano tra di loro.

Come InvoiceFlow ha risolto il problema dei template multipli

Elisa ha creato in InvoiceFlow tre template di fattura distinti, uno per ogni tipo contrattuale:

Template "Cessione Diritti": intestato con la dicitura corretta per la cessione di diritti d'autore — "Compenso per cessione di diritti d'autore ai sensi della L. 633/41 — esente IVA art. 3 c. 4 lett. a) DPR 633/72". Include campo per specificare il tipo di uso ceduto (copertina, edizione, territorio, durata). La ritenuta d'acconto è configurata al 20% sulla metà del compenso (10% sull'intero).

Template "Licenza d'Uso": per le licenze a tempo determinato, con dicitura "Canone di licenza non esclusiva per utilizzo [specificare]". IVA al 22% per i clienti italiani, fuori campo IVA per i clienti esteri (art. 7-ter per extra-UE, reverse charge per intra-UE B2B).

Template "Vendita Opera": per le stampe fisiche vendute direttamente (non tramite Etsy). In regime forfettario, senza IVA e con la dicitura standard forfettario. Include campo per numero di tiratura, firma e certificato di autenticità.

"Adesso prima di emettere una fattura, la prima scelta che faccio è: che tipo di contratto è? E da lì, il template giusto è già lì con tutte le diciture corrette. Non devo pensarci. Non posso sbagliare."

Etsy: registrare il lordo, non il netto

Per il canale Etsy, Elisa ha configurato un profilo specifico in InvoiceFlow. Non emette una fattura formale per ogni vendita Etsy (non sarebbe pratico per decine di transazioni da $45), ma registra mensilmente il totale delle vendite Etsy usando il dato lordo dal pannello di Etsy seller — non il netto accreditato.

A fine mese, dal pannello di Etsy, scarica il report delle transazioni. La colonna "Order Amount" (importo del cliente) è il lordo. La colonna "Payout" è il netto. Registra il lordo in InvoiceFlow come ricavo del mese.

"Prima registravo il Payout perché quello è quello che mi arriva sul conto. Sembrava logico. Ma il mio commercialista mi ha spiegato che le commissioni Etsy sono un costo di vendita, non una riduzione del ricavo. Il conto torna diversamente."

Multi-valuta: USD e GBP con conversione automatica

La rivista americana paga in USD. Elisa emette la fattura in USD (fuori campo IVA, art. 7-ter, nessuna ritenuta perché il cliente è estero). InvoiceFlow registra il tasso USD/EUR della data di emissione e calcola l'equivalente in euro per il progressivo annuo.

Lo stesso per la rivista britannica in GBP.

Un aspetto importante: i compensi per cessione di diritti d'autore da parte dell'autore a clienti esteri seguono le stesse regole dell'art. 7-ter per le prestazioni di servizi verso soggetti passivi non residenti in UE (niente IVA italiana), o del reverse charge per clienti UE B2B. Ma il trattamento ai fini della ritenuta d'acconto cambia: per i clienti esteri, la ritenuta non si applica (è il cliente estero a dover gestire le proprie ritenute nel paese d'origine).

"Questo è uno di quei dettagli che sembrano tecnici ma che cambiano quanto effettivamente guadagni. Se il cliente italiano mi applica la ritenuta del 10% (il 20% sulla metà del compenso), mi trattiene dei soldi che poi recupero in dichiarazione. Se il cliente americano non me la applica, ricevo il lordo ma devo ricordarmi di accantonare l'imposta. InvoiceFlow mi permette di tenere traccia di questo separatamente."

Il canale Etsy in numeri: lordo vs netto

Esempio concreto dall'ultimo anno fiscale di Elisa:

Con un totale ricavi di circa €65.000 annui (editori IT + riviste internazionali + Etsy), quella differenza non fa superare il plafond di €85.000. Ma è comunque un errore nella dichiarazione dei redditi che il commercialista deve correggere — con conseguente aggravio di lavoro e potenziale sanzione in caso di verifica.

Tre canali, un riepilogo: la fine anno per il commercialista

Con InvoiceFlow, Elisa genera a dicembre un riepilogo annuale che mostra:

"Il commercialista lo apre, vede tutto diviso per tipo e per canale, e fa la dichiarazione in un'ora. L'anno scorso mi ha detto che ero la sua cliente più ordinata. È stata una soddisfazione enorme, considerando che prima ero quella dei tre fogli Excel disallineati."

Consigli per illustratori e creativi con clienti esteri

  1. Distingui sempre il tipo di contratto. Cessione diritti, licenza d'uso e vendita di opera hanno trattamenti IVA e ritenuta diversi. Non usare mai lo stesso template per tutto.
  2. Per i clienti italiani B2B: verifica se si applica la ritenuta d'acconto e come. Per i diritti d'autore la ritenuta è del 20% sulla metà del compenso lordo. Assicurati che il cliente capiti l'importo netto che ti pagherà.
  3. Per i clienti esteri: niente ritenuta, ma verifica la normativa del loro paese. Alcune giurisdizioni (USA, UK) possono applicare ritenute locali. Se ti arriva meno del previsto, chiedi al cliente.
  4. Su Etsy: registra sempre il lordo, non il netto. Scarica il report mensile dal pannello vendite, non guardare solo il payout.
  5. Conserva i contratti. Ogni cessione di diritti e licenza d'uso deve avere un contratto scritto. In caso di verifica o disputa, è la tua tutela principale.
  6. Attenzione al forfettario con diritti d'autore. Alcuni commercialisti discutono se i compensi per diritti d'autore rientrino nel plafond forfettario come ricavi dell'attività o siano redditi di lavoro autonomo separati. Chiarisci questo punto con il tuo commercialista.

Elisa continua a illustrare dalla sua Ravenna. La saga dei tre fogli Excel è finita. Le fatture escono in cinque minuti, con i template giusti, le diciture corrette, le valute convertite. Adesso l'unica cosa complicata nel suo lavoro è decidere quale sfumatura di blu mosaico usare per la prossima copertina.

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